Dove trovare i dati Istat per comune
Portale Demo Istat: accesso e navigazione
Demo Istat è la piattaforma dedicata ai dati demografici comunali. Vi si accede dal sito istat.it oppure cercando direttamente il nome del portale in un motore di ricerca. La consultazione procede per territorio: si individua il comune e si apre la serie di interesse. Prima di citare un valore, controllare la data di aggiornamento della pagina.
Indice delle pubblicazioni come punto d’accesso
L’indice delle tavole statistiche funziona come catalogo. Serve quando una tavola non è proposta direttamente dal portale o quando si cerca un dato con un titolo preciso. La scheda documenta, ad esempio, la tavola «Popolazione residente al 31 dicembre per genere e comune», con serie 2014-2021, inserita nell’indice delle tavole statistiche 2024. Il metodo è cercare le parole «popolazione residente» e «comune», poi verificare nel titolo l’anno di riferimento e l’intervallo di serie. Il contenuto integrale va controllato sul documento stesso, perché la sintesi di ricerca non ne riporta tutti i dettagli.
Formato rielaborabile per il download
I dati Demo Istat si scaricano in formato rielaborabile, cioè utilizzabile direttamente in un foglio di calcolo o in un software di analisi, senza ricopiare i valori a mano. Dopo il download, confrontare il titolo del file con l’anno di riferimento e l’unità di misura. Per confrontare più comuni, importare i file che hanno la stessa struttura, così le colonne restano allineate.
| Punto d’accesso | Contenuto indicato dalla scheda | Uso pratico |
|---|---|---|
| Portale Demo Istat | Popolazione residente per comune, dati ufficiali più recenti | Ricerca diretta per comune |
| Indice delle pubblicazioni Istat | Tavole statistiche, ad esempio popolazione residente per genere e comune (serie 2014-2021, indice 2024) | Ricerca per titolo della tavola |
| File scaricabili | Formato rielaborabile | Analisi e confronto in fogli di calcolo |

Quali dataset comunali offre Demo Istat?
Tra i dati comunali di Demo Istat e delle tavole statistiche Istat ci sono tre serie principali. Si distinguono per oggetto e per periodo coperto, quindi le serie non sono intercambiabili e conviene scegliere quella che risponde alla domanda prima di scaricare i file.
| Dataset | Periodo coperto | Contenuto |
|---|---|---|
| Popolazione residente per cittadinanza o paese di nascita | Serie dal 2002 | Residenti per cittadinanza o paese di nascita, comune per comune |
| Previsioni comunali | 2025-2050 | Proiezioni con base 1° gennaio 2025 |
| Popolazione residente al 31 dicembre per genere e comune | Serie 2014-2021 | Residenti a fine anno, disaggregati per genere |
Il dataset per cittadinanza o paese di nascita è quello con la profondità storica maggiore. Permette di seguire la composizione della popolazione di un comune dal 2002 in poi e di confrontare comuni diversi sulla stessa variabile, a condizione di usare la stessa definizione (cittadinanza oppure paese di nascita) per tutti.
Le previsioni comunali coprono l’orizzonte 2025-2050 e partono da una base precisa, il 1° gennaio 2025. Un confronto tra comuni è corretto solo se tutti i valori fanno riferimento a questa stessa base. Le previsioni sono proiezioni, non osservazioni, e vanno lette come tali.
La tavola della popolazione residente al 31 dicembre, con serie 2014-2021, è stata pubblicata da Istat nell’indice delle tavole statistiche 2024. Il periodo è più breve, ma consente di leggere la popolazione per genere negli stessi anni in cui si sovrappone al dataset per cittadinanza o paese di nascita.
Per costruire una serie comparabile tra due comuni, il metodo è questo:
- fissare il periodo di confronto sugli anni in cui i dataset storici si sovrappongono, cioè il 2014-2021 (le previsioni 2025-2050 non si sovrappongono a questo periodo);
- usare la stessa unità territoriale (codice comune) in tutti i file;
- tenere separate le osservazioni storiche dalle proiezioni, indicando ogni volta la fonte e l’anno di riferimento.
Popolazione residente al 1° gennaio 2026
Il riferimento più recente per la popolazione residente comunale su Demo Istat è il 1° gennaio 2026. Il dato è uno stock: indica quante persone risultano residenti in un comune a una data precisa e non somma i movimenti avvenuti durante l’anno. Per leggerlo correttamente, si scarica la serie di popolazione residente per comune in formato rielaborabile e si isola la colonna relativa al 1° gennaio 2026, che contiene un valore per ciascun comune.
Il valore va sempre associato alla sua data. Confrontare comuni con date di riferimento diverse produce differenze che non corrispondono a variazioni reali della popolazione.
Calcolo della variazione annua rispetto al 2025
La variazione annua si ottiene confrontando lo stock del 1° gennaio 2026 con quello del 1° gennaio 2025, che è la base di riferimento anche delle previsioni comunali 2025-2050 pubblicate da Istat.
- Variazione assoluta = popolazione al 1° gennaio 2026 − popolazione al 1° gennaio 2025
- Variazione percentuale = (variazione assoluta ÷ popolazione al 1° gennaio 2025) × 100
Il risultato è una variazione netta: non distingue le componenti che l’hanno prodotta. Per separarle occorre il bilancio demografico, che richiede un’altra lettura dei dati.
Classi dimensionali dei comuni
Non esistono qui soglie ufficiali per classi di ampiezza demografica, quindi, quindi le fasce vanno definite dall’utente e dichiarate nell’analisi. Il procedimento è il seguente:
- ordinare i comuni per popolazione al 1° gennaio 2026;
- definire le soglie di classe, tenendo presente che il risultato cambia con la scelta delle soglie;
- contare i comuni per classe e calcolare la variazione mediana o media di ciascuna classe.
Preferire la mediana quando una classe contiene pochi comuni con variazioni molto diverse, perché la media ne risente di più.
Dati provvisori o definitivi?
Nelle serie Demo Istat per comune non tutti i valori hanno lo stesso livello di consolidamento. Il riferimento più recente della popolazione residente è il 1° gennaio 2026, mentre il bilancio demografico mensile gennaio-luglio 2026 è provvisorio. I valori dei mesi del 2026 sono quindi stime soggette a revisione e non vanno trattati come cifre definitive.
Per riconoscere il livello di ciascun dato, controlla questi tre elementi:
| Dato | Stato | Riferimento temporale |
|---|---|---|
| Popolazione residente per comune | Ultimo riferimento disponibile su Demo Istat | 1° gennaio 2026 |
| Bilancio demografico mensile | Provvisorio | Gennaio-luglio 2026 |
| Pagina Demo Istat | Ultimo aggiornamento | 21 ottobre 2026 |
La differenza tra popolazione provvisoria e definitiva riguarda il processo di consolidamento. Un valore provvisorio è pubblicato prima che i dati siano completi e verificati; quando il dato viene consolidato, il valore definitivo può differire da quello diffuso in precedenza. Le fonti consultate non descrivono i tempi né le modalità di questa revisione, quindi non è possibile quantificare lo scarto atteso.
Per usare correttamente le serie, procedi così:
- Leggi il periodo indicato nel nome della tavola o nell’intestazione del file, prima di estrarre le cifre.
- Verifica se il dato è segnalato come provvisorio. Il bilancio gennaio-luglio 2026 lo è.
- Annota la data di aggiornamento della pagina (21 ottobre 2026) insieme ai valori che utilizzi, così il confronto resta riproducibile.
- Nel confrontare un valore del 2026 con le serie storiche, usa solo dati dello stesso stato di consolidamento.

Come usare i dati per confrontare le città
Un confronto tra comuni ha senso solo se i valori sono riportati alla stessa scala. Un comune con 150.000 residenti non è paragonabile a uno con 3.000 se si confrontano i numeri assoluti. Conviene quindi lavorare con indicatori normalizzati per abitante e per superficie, calcolati con lo stesso procedimento per ogni comune. Con le serie dal 2002 per cittadinanza o paese di nascita si possono ripetere gli stessi calcoli su più anni e su più comuni; la superficie comunale, invece, va ricavata da una fonte ufficiale distinta.
Per un primo confronto bastano tre indicatori:
| Indicatore | Formula | Cosa misura |
|---|---|---|
| Tasso di variazione annua | (popolazione anno t − popolazione anno t−1) ÷ popolazione anno t−1 × 100 | Crescita o calo dei residenti, in percentuale |
| Densità abitativa | residenti ÷ superficie in km² | Abitanti per chilometro quadrato |
| Quota di stranieri | residenti stranieri ÷ residenti totali × 100 | Peso della popolazione straniera sul totale |
Il tasso di variazione annua va calcolato su anni completi. Per ottenere una tendenza più stabile, si può usare la variazione media annua nel periodo: (popolazione finale ÷ popolazione iniziale) elevato a 1 ÷ numero di anni, poi sottrarre 1 e moltiplicare per 100. Se il comune A passa da 10.000 a 10.500 abitanti in cinque anni, la variazione media è di circa 1% annuo, mentre il comune B, che passa da 40.000 a 40.400, cresce di circa 0,2% annuo. Il valore assoluto del comune B è più alto, ma la dinamica è più lenta.
La densità abitativa richiede la superficie comunale in chilometri quadrati, da prendere da una fonte ufficiale dello stesso anno di riferimento. Lo stesso valore di superficie va usato per tutti i comuni del confronto. Una densità elevata può indicare un centro urbano compatto, ma anche un comune piccolo con molti residenti: il dato va quindi letto insieme alla dimensione.
La quota di stranieri dipende dalla variabile scelta. Demo Istat distingue tra cittadinanza e paese di nascita, quindi il confronto deve usare la stessa misura per tutti i comuni.
Il bilancio demografico mensile del 2026 è provvisorio, quindi per confronti annuali è preferibile partire da anni completi.
Come incrociare popolazione, prezzi e servizi?
Un join tra dataset diversi funziona solo se le tabelle condividono una chiave di join affidabile. Nei dati comunali la chiave più stabile è il codice Istat del comune, non il nome. Il nome cambia spesso per accenti, apostrofi, forme dialettali o abbreviazioni, mentre il codice identifica il comune in modo univoco.
Il metodo pratico si svolge in tre passaggi:
- Normalizzare il codice. Verifica nel file scaricato il formato del codice Istat del comune (nella forma completa è composto da sei cifre, tre per la provincia e tre per il comune) e salvalo come testo, altrimenti Excel o altri fogli di calcolo eliminano gli zeri iniziali e il join fallisce in silenzio.
- Associare la fonte dei prezzi. Il dataset francese DVF non copre i comuni italiani. Per l’Italia serve una fonte di prezzi immobiliari per comune, come l’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate, da agganciare allo stesso codice.
- Gestire comuni fusi o soppressi. Quando un comune viene fuso o soppresso, il codice scompare dalle serie recenti. Costruisci una tabella di corrispondenza tra codici vecchi e nuovi, leggendo le note metodologiche di ciascun dataset, e applicala prima del join.
| Dataset | Data o periodo di riferimento | Uso nel join |
|---|---|---|
| Popolazione residente (Demo Istat) | 1° gennaio 2026 | Ultimo dato disponibile |
| Previsioni comunali | Base 1/1/2025, orizzonte 2025-2050 | Confronto con scenari futuri |
| Residenti per cittadinanza | Serie dal 2002 | Storico lungo |
| Popolazione per genere e comune | Serie 2014-2021 | Finestra più corta, ferma al 2021 |
Limiti e precauzioni sui dati comunali
I dati comunali Istat sono utili per i confronti, ma la loro affidabilità dipende da tre fattori: la revisione delle serie nel tempo, la dimensione del comune e la definizione esatta di ciò che si misura. Prima di costruire un confronto, verifica questi punti direttamente sulla fonte, cioè su Demo Istat e sulle tavole statistiche.
Revisioni e ricostruzione delle serie
Una serie storica non è sempre un insieme di valori osservati e stabili. Dopo un censimento, i valori possono essere ricalcolati per allineare gli anni precedenti al nuovo riferimento. Un salto tra due anni consecutivi può quindi riflettere una revisione e non un vero movimento demografico. Prima di interpretare una variazione, chiediti se la serie è stata rivista e a partire da quando.
La serie della popolazione residente per cittadinanza o paese di nascita, su Demo Istat, parte dal 2002. Le previsioni comunali 2025-2050 hanno invece come base il 1° gennaio 2025. Sono proiezioni, non osservazioni, e non vanno confrontate con i dati registrati come se fossero equivalenti.
| Fonte | Periodo | Natura del dato | Precauzione |
|---|---|---|---|
| Residenti per cittadinanza o paese di nascita | Dal 2002 | Dato registrato | Verificare le revisioni prima di confrontare anni lontani |
| Previsioni comunali | 2025-2050, base 1/1/2025 | Proiezione | Non trattarle come dato osservato |
| Tavola «Popolazione residente al 31 dicembre per genere e comune» | Serie 2014-2021 | Dato registrato | Verificare la tavola direttamente sul sito Istat |
Piccoli comuni: variabilità e arrotondamenti
Nei comuni con pochi residenti, una variazione di poche unità produce una percentuale molto alta. La variazione percentuale si calcola come (valore anno 2 − valore anno 1) ÷ valore anno 1 × 100. Con un denominatore piccolo, lo stesso scarto assoluto può sembrare molto forte in un borgo e modesto in una città grande. Prima di confrontare comuni di dimensioni diverse, affianca sempre il dato percentuale al numero assoluto di residenti.
Gli arrotondamenti incidono anch’essi di più quando il denominatore è piccolo. La differenza tra un valore arrotondato e quello esatto pesa in proporzione maggiore. Per questo conviene indicare il numero di residenti accanto a ogni indicatore, invece di escludere i comuni piccoli senza dichiararlo.
Residenti anagrafici e popolazione presente
La popolazione residente è quella iscritta in anagrafe. Non coincide necessariamente con il numero di persone presenti sul territorio in un dato momento. Chi vive in un comune senza esservi iscritto, o chi è iscritto ma risiede altrove per lunghi periodi, non compare allo stesso modo nelle statistiche. La distinzione pesa di più nei comuni turistici o con forti flussi di pendolari, dove la popolazione effettiva può differire sensibilmente dal dato anagrafico.
Quando si confrontano servizi o trasporti, specifica quale misura è stata usata. I residenti anagrafici descrivono meglio la domanda stabile di un territorio. La popolazione presente descrive meglio la pressione quotidiana sui servizi. Confondere le due misure può portare a conclusioni errate sulla dotazione di un comune.
Domande frequenti
Dove si trovano i dati Istat sulla popolazione di un singolo comune?
Il punto di partenza è il portale Demo Istat, che permette di cercare direttamente il comune e aprire la serie di interesse. Per un titolo di tavola preciso, si usa invece l’indice delle pubblicazioni Istat.
Come capire se un dato Istat è abbastanza recente per un confronto?
L’ultimo riferimento della popolazione residente su Demo Istat è il 1° gennaio 2026, mentre il bilancio demografico mensile gennaio-luglio 2026 è ancora provvisorio e va letto come stima non definitiva. La pagina risulta aggiornata al 21 ottobre 2026, quindi conviene verificare la data prima di citare un valore.
In quale formato si possono scaricare i dati per confrontare più comuni?
I file si scaricano in formato rielaborabile, utilizzabile direttamente in un foglio di calcolo o in un software di analisi. Per confrontare più comuni, conviene importare file con la stessa struttura, così le colonne restano allineate.