La densità abitativa di un comune si ottiene dividendo il numero di abitanti per la superficie comunale in chilometri quadrati, e si esprime in abitanti per km² (ab/km²). Il valore riguarda l’intero territorio amministrativo, quindi due comuni con la stessa popolazione possono avere densità molto diverse se uno è più esteso. Le elaborazioni basate sui dati Istat, come quella di Pagella Politica, riportano i valori alti in migliaia, ad esempio «7,8mila ab/km²».

Come si calcola la densità abitativa

Il calcolo richiede due dati e una divisione:

  1. Prendere il numero di residenti del comune alla data di riferimento.
  2. Prendere la superficie comunale totale in km².
  3. Dividere il primo valore per il secondo.
  4. Arrotondare il risultato secondo le regole della tabella seguente.

Il denominatore deve essere la superficie comunale complessiva. Il conteggio di riferimento per l’universo dei confronti è fissato al 1° gennaio 2023, quando i comuni italiani erano 7.901. Per confrontare due comuni è quindi necessario usare la stessa data di riferimento per entrambi.

Superficie totale e superficie edificabile

La superficie totale include tutto il territorio comunale, anche le aree non urbanizzate. La superficie edificabile è solo la porzione in cui è consentito costruire, e non è un dato riportato nelle fonti qui usate. Usarla al denominatore produce un valore più alto: il numeratore resta uguale, ma il denominatore diventa più piccolo. Per questo i confronti tra comuni devono usare sempre la stessa base di superficie.

Unità di misura e arrotondamento

GrandezzaUnitàRegola di lettura
Popolazioneabitantinumero intero di residenti
Superficiekm²superficie comunale totale
Densitàab/km²nelle elaborazioni giornalistiche i valori alti sono spesso espressi in migliaia (es. 7,8mila)
Densità molto bassaab/km²sotto un abitante per km² si scrive «meno di 1», non come decimale

Come si calcola la densità abitativa

Quali sono i comuni più densi d’Italia?

I comuni con la densità abitativa più alta d’Italia si concentrano nell’area napoletana. Secondo i dati Istat rielaborati da Pagella Politica (pubblicati il 19 giugno 2023), quattro comuni della Campania superano la soglia dei 10mila abitanti per km²: Casavatore, Portici, San Giorgio a Cremano e Melito di Napoli. Il riferimento è la densità calcolata come rapporto tra popolazione residente e superficie territoriale, espressa in abitanti per km².

Per confronto, la città di Napoli si attesta a 7,8mila abitanti per km², valore che la colloca sotto la soglia dei 10mila pur restando tra i valori molto elevati del Paese. Il dato è utile per capire che la densità massima non coincide sempre con il capoluogo: nei comuni dell’hinterland la superficie è più piccola e la popolazione è concentrata su meno territorio.

Come leggere la soglia dei 10mila abitanti per km²

Il criterio pratico per individuare i comuni più densi è confrontare il numero di residenti con l’estensione amministrativa. Il calcolo è semplice:

  • densità = popolazione residente ÷ superficie in km²
  • la soglia di 10mila ab/km² è il riferimento usato per segnalare i comuni più affollati

Concentrazione nell’area napoletana

Dei comuni citati, tutti appartengono alla Campania e gravitano sull’area metropolitana di Napoli. Questo schema indica una concentrazione territoriale dei comuni densi, legata a un’urbanizzazione continua che non si ferma ai confini amministrativi del capoluogo.

ComuneRegioneDensità rilevata
CasavatoreCampaniaoltre 10mila ab/km²
PorticiCampaniaoltre 10mila ab/km²
San Giorgio a CremanoCampaniaoltre 10mila ab/km²
Melito di NapoliCampaniaoltre 10mila ab/km²
Napoli (città)Campania7,8mila ab/km²

I comuni meno popolati per km²

Tra i 7.901 comuni italiani al 1° gennaio 2023, tre hanno una densità inferiore a un abitante per km²: Briga Alta, Rhêmes-Notre-Dame e Acceglio. Sono i valori più bassi d’Italia secondo i dati Istat rielaborati da Pagella Politica nel giugno 2023.

ComuneRegioneDensità
Briga AltaPiemontemeno di 1 ab./km²
Rhêmes-Notre-DameValle d’Aostameno di 1 ab./km²
AcceglioPiemontemeno di 1 ab./km²

Perché la densità resta così bassa

Il calcolo non distingue tra superficie abitabile e superficie totale, quindi i versanti, i boschi e le aree di alta quota pesano nel denominatore quanto le zone insediate.

Effetto di altitudine e superficie

Nei comuni di montagna gran parte del territorio si trova a quote elevate, dove l’insediamento è limitato. Questo riduce l’area realmente usabile per le abitazioni e i servizi, mentre la superficie amministrativa resta quella completa. La fiche non riporta altitudini né superfici per i tre comuni: per attribuire la bassa densità a un fattore preciso, occorre verificare questi dati nelle tabelle Istat dell’anno di riferimento.

Piemonte e Valle d’Aosta come aree a bassa densità

Due comuni sono in Piemonte (Briga Alta e Acceglio) e uno in Valle d’Aosta (Rhêmes-Notre-Dame). La fiche indica solo questi tre casi e non quanti comuni per regione restino sotto la soglia di un abitante per km². Per collocare un comune rispetto alla propria regione, serve il dato di tutti i comuni regionali nello stesso anno.

Grandi città a confronto

Quattro grandi città della fiche offrono un confronto utile sulla densità comunale: Napoli, Milano, Torino e Palermo. Secondo l’elaborazione di Pagella Politica su dati Istat del 2023, Napoli è la città più densa del gruppo, mentre Palermo ha il valore più basso.

CittàAreaDensità (ab/km²)
NapoliSudcirca 7.800
MilanoNord7.500
TorinoNord6.500
PalermoSud4.000

Gli scarti tra i valori si calcolano per sottrazione:

  • Napoli e Milano differiscono di 300 ab/km² (7.800 − 7.500), quindi sono quasi allo stesso livello.
  • Torino si colloca in posizione intermedia, con 1.300 ab/km² in meno di Napoli.
  • Palermo è sotto Milano di 3.500 ab/km² e sotto Napoli di 3.800 ab/km².

Il confronto Nord-Sud non è netto. Se si calcola la media semplice dei due capoluoghi per area, il Nord (Milano e Torino) risulta a 7.000 ab/km² e il Sud (Napoli e Palermo) a 5.900 ab/km². La differenza media esiste, ma è determinata soprattutto dal divario tra Palermo e il resto del gruppo. Napoli, nel Sud, supera sia Milano sia Torino. Una lettura basata solo sull’area geografica porterebbe quindi a conclusioni errate.

Grandi città a confronto

Perché la densità cambia con il perimetro considerato

La densità dipende dal perimetro scelto. Il confine amministrativo stabilisce quali residenti e quali chilometri quadrati entrano nel calcolo, quindi due valori riferiti alla stessa area urbana possono differire in modo netto. In Italia i comuni al 1° gennaio 2023 erano 7.901 (dati Istat, riportati da Pagella Politica il 19 giugno 2023), e ciascuno ha un proprio perimetro.

Comune centrale e cintura periferica a confronto

Secondo i dati Istat riportati nella fonte, quattro comuni campani (Casavatore, Portici, San Giorgio a Cremano e Melito di Napoli) superano i 10mila abitanti per km². Il capoluogo, Napoli, si attesta a 7,8mila ab/km².

ComuneDensità (ab/km²)
Casavatoreoltre 10mila
Porticioltre 10mila
San Giorgio a Cremanooltre 10mila
Melito di Napolioltre 10mila
Napoli7,8mila

Il dato mostra che un comune periferico può avere una densità superiore a quella della città centrale. Il confronto va quindi fatto comune per comune, senza assumere che il centro sia sempre l’area più densa.

Dispersione della popolazione nei comuni di cintura

All’estremo opposto, la fonte indica Briga Alta (Piemonte), Rhêmes-Notre-Dame (Valle d’Aosta) e Acceglio (Piemonte) con meno di un abitante per km², i valori più bassi tra i comuni italiani.

Effetto dei confini comunali sulla media aggregata

Quando si calcola un valore per un’area metropolitana o per una provincia, si sommano i comuni inclusi e il risultato dipende dalla loro combinazione. Un comune molto esteso e poco abitato, incluso nel perimetro, abbassa la media aggregata anche se i comuni più densi restano tali. Il valore medio quindi non descrive il singolo comune, e il dato di un comune non descrive l’intera area.

Densità e prezzi immobiliari: c’è un legame?

La densità abitativa non determina da sola il prezzo al metro quadro. Per verificare un legame bisogna mettere in relazione due misure calcolate per lo stesso comune: la densità (abitanti per km²) e il prezzo medio al m² delle compravendite. Le fonti disponibili qui riportano solo le densità, quindi nessuna affermazione sul prezzo può essere data senza consultare i dati DVF.

Correlazione tra densità comunale e prezzo medio al m²

Il metodo consiste in tre passaggi:

  • Estrarre la densità di ogni comune dai dati Istat.
  • Calcolare il prezzo medio al m² dalle compravendite registrate nel DVF, per lo stesso comune e lo stesso periodo.
  • Confrontare i due valori su un insieme di comuni e verificare se, ordinandoli per densità, anche i prezzi seguono un andamento simile.

Gli estremi della distribuzione servono da punto di partenza. Secondo i dati Istat riportati da Pagella Politica (2023-06-19), Casavatore, Portici, San Giorgio a Cremano e Melito di Napoli superano i 10mila abitanti per km². All’estremo opposto, Briga Alta, Rhêmes-Notre-Dame e Acceglio hanno meno di un abitante per km².

ComuneRegioneDensità (ab/km²)
CasavatoreCampaniaoltre 10mila
NapoliCampania7,8mila
MilanoLombardia7,5mila
TorinoPiemonte6,5mila
PalermoSicilia4mila
Briga AltaPiemontemeno di 1

Per sapere se città con densità vicine, come Napoli e Milano, abbiano anche prezzi simili servono i dati sulle compravendite: le fonti qui riportano solo le densità, quindi non si può concludere nulla sul prezzo.

Dati DVF per compravendite e prezzi per comune

Il DVF è una banca dati francese: in Italia non esiste un equivalente aperto con le singole compravendite, quindi per i prezzi serve una fonte ufficiale italiana sui valori immobiliari, indicandone sempre il periodo e la natura (stime o prezzi realizzati). Per un confronto corretto conviene:

  • Filtrare per tipologia (appartamenti separati dalle case) per evitare di mescolare mercati diversi.
  • Escludere i valori anomali, come vendite a prezzo simbolico o trasferimenti tra parenti.
  • Indicare il numero di transazioni per comune: un prezzo medio calcolato su poche vendite è poco affidabile.

Limiti del confronto: domanda, servizi e trasporti

Una correlazione tra densità e prezzo resta parziale perché il prezzo dipende anche da altri fattori:

  • Domanda: la pressione di chi cerca casa in un comune (lavoro, studio, turismo) può far salire i prezzi indipendentemente dal numero di abitanti.
  • Servizi: la presenza di scuole, ospedali e negozi incide sul valore degli immobili in modo non lineare rispetto alla densità.
  • Trasporti: un collegamento ferroviario o metropolitano può alzare i prezzi anche in comuni a bassa densità, mentre un comune molto denso ma mal collegato può avere quotazioni inferiori.

Per questo, un confronto affidabile richiede di tenere insieme densità, prezzi DVF e indicatori di domanda, servizi e trasporti, senza attribuire il prezzo a un solo fattore.

Dove trovare i dati ufficiali Istat?

Per confrontare la densità abitativa dei comuni servono due serie ufficiali: la popolazione residente di ciascun comune e la sua superficie territoriale. Entrambe sono pubblicate dall’Istat, l’istituto nazionale di statistica, da cui provengono anche i dati usati nelle verifiche giornalistiche sulla densità. Il punto di partenza è il portale dei dati dell’Istat (IstatData), dove le tabelle demografiche sono organizzate per territorio e per anno.

Portale I.Stat e tabelle di popolazione residente comunale

Nel portale si seleziona il tema demografico, poi si filtra la tabella per livello territoriale comunale. Il dato da estrarre è la popolazione residente a una data di riferimento precisa.

Come controllo di coerenza, la fiche riporta che al 1° gennaio 2023 i comuni italiani erano 7.901. Se il file scaricato per la stessa data contiene un numero diverso di comuni, occorre riesaminare i filtri applicati (livello territoriale, anno, eventuali variazioni amministrative) prima di usare i dati.

Scaricare file CSV o Excel per ogni comune

Le tabelle si esportano in formati come CSV o Excel e si importano in un foglio di calcolo. Per confrontare più comuni conviene scaricare una sola tabella multi-comune anziché un file per ciascun comune, quindi filtrare le righe nel foglio. Prima di qualsiasi calcolo, si verifica:

ControlloCosa verificarePerché
Numero di comuniCoerente con il dato ufficiale di riferimento (7.901 al 1° gennaio 2023)Segnala file incompleti o filtri errati
Codice comunalePresente e univoco per ogni rigaEvita abbinamenti sbagliati tra comuni con lo stesso nome

Basi territoriali e confini amministrativi ufficiali Istat

La superficie comunale non compare nelle tabelle di popolazione. Si ricava dalle basi territoriali e dai confini amministrativi pubblicati dall’Istat, che descrivono i perimetri dei comuni. Anche questi dati hanno una data di riferimento. I confini cambiano nel tempo per fusioni o modifiche territoriali, quindi un comune che ha cambiato perimetro può avere una superficie diversa rispetto agli anni precedenti.

Domande frequenti

Come si calcola la densità abitativa di un comune?

Si divide il numero di residenti per la superficie comunale totale in km², e il risultato si esprime in ab/km². Per confrontare due comuni bisogna usare la stessa data di riferimento per entrambi.

Perché due comuni con lo stesso numero di abitanti possono avere densità molto diverse?

Il denominatore è l’intera area amministrativa, comprese le zone non urbanizzate. Un comune più esteso distribuisce la stessa popolazione su una superficie maggiore, quindi il suo valore risulta più basso.

Quali sono i comuni italiani con la densità più alta e più bassa?

Casavatore, Portici, San Giorgio a Cremano e Melito di Napoli, tutti in Campania, superano i 10mila ab/km². Briga Alta (Piemonte), Rhêmes-Notre-Dame (Valle d’Aosta) e Acceglio (Piemonte) scendono sotto 1 ab/km², secondo le elaborazioni di Pagella Politica su dati Istat del 2023.