Le ore di sole sono solo uno dei criteri per scegliere dove vivere: qui sono messe a confronto con qualità della vita, prezzi e servizi.

La classifica Holidu 2026 misura le ore di sole come media mensile. Il periodo di calcolo va sempre considerato.

Il campione comprende le 47 città più popolose secondo ISTAT (aggiornamento al 30/09/2025), più Potenza, Campobasso, Aosta e Venezia. I dati sul sole provengono da World Weather Online, come riportato da Greenme (2026-07-07). La graduatoria Holidu 2026 riporta 50 città.

Le città più soleggiate d’Italia

Il vertice della classifica

Le prime tre posizioni sono separate da meno di 7 ore medie mensili, con valori compresi tra 266,02 (Cagliari) e 272,61 (Siracusa). Catania si trova a 0,22 ore da Siracusa.

Dalla quarta alla decima posizione

PosizioneCittàOre di sole medie mensili
1Siracusa272,61
2Catania272,39
3Cagliari266,02
4Andria249,83
5Bari248,44
6Palermo246,95
7Pescara246,88
8Taranto246,47
9Roma246,21
10Foggia243,83
50Aosta170,20

Dalla quarta alla decima posizione i valori scendono da 249,83 a 243,83 ore, uno scarto di 6 ore. Roma, unica capitale di questo gruppo, si colloca nona con 246,21 ore.

Il fondo della classifica

Aosta chiude con 170,20 ore mensili, circa 102 ore in meno di Siracusa. Il divario rispetto alla decima posizione, Foggia con 243,83 ore, supera le 73 ore.

Le città più soleggiate d'Italia

Sicilia, Sardegna e Puglia: perché dominano?

Le ore di sole dipendono da tre meccanismi che si sommano nel Sud e sulle isole: la latitudine, il regime delle alte pressioni e l’effetto termico del mare. Nessuno dei tre basta da solo a spiegare il quadro, ma insieme producono un’esposizione solare più alta rispetto al Nord e al Centro.

Latitudine bassa e radiazione più intensa

Più una località è vicina all’equatore, più il sole raggiunge il suolo con un angolo elevato. I raggi attraversano meno atmosfera e la superficie riceve più energia nel corso della giornata. Sicilia, Sardegna e Puglia si trovano a latitudini inferiori rispetto alla Pianura Padana e alle Alpi, quindi ricevono una radiazione solare più intensa a parità di condizioni del cielo.

Alte pressioni estive e cielo sereno

In estate l’anticiclone subtropicale tende a stabilizzarsi sul Mediterraneo centrale. L’aria che scende dall’alto si comprime, si riscalda e si asciuga, e questo limita la formazione di nubi e di precipitazioni. Il risultato sono lunghi periodi di cielo sgombro sulle coste e nelle pianure meridionali.

In inverno il quadro cambia. Le perturbazioni atlantiche risalgono più spesso verso il Nord, mentre il Sud e le isole restano più frequentemente sotto aria stabile quando l’alta pressione si estende verso sud. Il numero di giorni con poche nuvole tende quindi a essere maggiore rispetto alle regioni settentrionali, dove le nubi stratificate sono più frequenti.

Il mare come regolatore termico

Il Mediterraneo accumula calore e lo cede lentamente, perché ha un’inerzia termica superiore a quella dell’aria. Sulle coste questo smorza le escursioni giornaliere e stagionali, riduce il rischio di gelate e mantiene le temperature minime più miti. Città come Siracusa, Catania, Cagliari e Bari beneficiano di questo effetto, mentre l’entroterra, più lontano dal mare, presenta sbalzi termici più ampi.

Il mare può anche favorire foschie e nubi basse costiere in alcuni periodi, quindi la vicinanza al mare non garantisce automaticamente più sole rispetto all’interno.

FattoreMeccanismoDove si osserva
Latitudine bassaAngolo solare più alto e minore attenuazione atmosfericaSicilia, Sardegna, Puglia meridionale
Alte pressioni estiveAria discendente e secca, poche nuvoleCoste e pianure del Sud e delle isole
Mare MediterraneoInerzia termica, minime più miti, possibili foschie costiereCittà costiere come Siracusa, Catania, Cagliari, Bari

Sole e qualità della vita coincidono?

Nella classifica Qualità della vita 2025 del Sole 24 Ore, che ordina le province, il sole non sembra determinare il punteggio complessivo. Le prime posizioni sono occupate da città del Nord e del Nord-Est, mentre le città del Sud tra le più soleggiate si collocano in fondo alla graduatoria. Il ranking misura molti più aspetti del clima, quindi la posizione di una città non va letta come effetto diretto dell’irraggiamento.

Metodo della classifica

Il ranking utilizza 90 indicatori raggruppati in sei categorie. Ogni indicatore riceve un punteggio da 0 a 1000. Nessun indicatore si basa su sondaggi, quindi i risultati non dipendono dalle opinioni dei residenti.

Posizioni a confronto

CittàPosizione 2025Zona
Trento1ªNord
Bolzano2ªNord
Udine3ªNord-Est
Bologna4ªNord-Est
Milano8ªNord
Roma46ªCentro
Bari67ªSud
Messina91ªSud
Catania96ªSud
Palermo97ªSud
Napoli104ªSud
Reggio CalabriaUltimaSud

Il caso del Sud

Catania e Palermo figurano tra le città più soleggiate nella classifica Holidu 2026, ma nel ranking del Sole 24 Ore occupano rispettivamente la 96ª e la 97ª posizione. Roma è nelle prime dieci per ore di sole secondo Holidu 2026 e si colloca 46ª per qualità della vita. Reggio Calabria è ultima per il secondo anno consecutivo. Le città più soleggiate del Sud non sono quindi in alto nella graduatoria complessiva.

Il Nord può essere soleggiato?

Il dato disponibile non colloca il Nord in cima alla classifica. Aosta chiude la graduatoria delle 50 città con 170,20 ore di sole medie mensili, calcolate sul periodo 2012-2026. La fiche non riporta i valori delle altre città settentrionali come Milano, Torino o Venezia, quindi questi dati non permettono di dire quanto sole ricevano. Il confronto possibile riguarda i poli estremi: Siracusa, prima con 272,61 ore, supera Aosta di circa 102 ore.

CittàArea geograficaOre di sole medie mensili
SiracusaSud (Sicilia)272,61
CataniaSud (Sicilia)272,39
CagliariIsole (Sardegna)266,02
PescaraSud (Abruzzo)246,88
RomaCentro (Lazio)246,21
AostaNord-Ovest (Valle d’Aosta)170,20

Confronto Nord, Centro e Sud

Nelle prime posizioni della fiche non compare nessuna città del Nord. Il Centro è rappresentato da Roma, sopra le 246 ore, mentre Pescara (Abruzzo) rientra nel Sud secondo la ripartizione ISTAT. Il sole elevato non è quindi esclusivo di Sud e isole: Roma entra nella fascia alta. Per il Nord, invece, l’unico dato disponibile è quello di Aosta, in fondo alla classifica. Non è quindi possibile generalizzare il risultato a tutta la macroarea.

Nebbia padana e inverni umidi

La fiche non quantifica l’effetto della nebbia padana né dell’umidità invernale sulle ore di sole, e non attribuisce a queste cause il valore di Aosta. Il limite del dato è comunque chiaro: una media mensile annua non mostra la distribuzione stagionale. Una città con inverni nebbiosi può avere un totale annuo simile a una città con inverni sereni, ma il numero di ore di sole sarà concentrato in periodi diversi dell’anno. Per valutare l’effetto reale sull’inverno sono necessari dati mese per mese, che la fiche non fornisce.

Limiti del campione

  • Incoerenza nel numero: il campione descritto comprende 51 città, mentre la classifica ne riporta 50. Le fonti non spiegano la differenza.
  • Livello territoriale: il dato è per città, non per quartiere né per provincia. Una città può avere condizioni diverse dalla sua periferia o dalle zone collinari circostanti.

Il Nord può essere soleggiato?

Come confrontare i prezzi degli immobili con i dati OMI

Per confrontare il costo della vita nelle città più soleggiate si parte dalla banca dati OMI, che fornisce quotazioni di compravendita e canoni di locazione. La scheda dei fatti disponibile per questa sezione non contiene valori in euro al metro quadro né canoni per le singole città, quindi questo testo non riporta cifre di prezzo. Per i dati aggiornati occorre consultare direttamente la banca dati.

Come leggere il confronto

Il confronto si sviluppa in tre passaggi, da ripetere per ogni città e per ogni zona:

PassoCosa verificareUtilità del dato
1. Quotazione di venditaValore in euro al metro quadro per la zona sceltaStima del costo d’acquisto di una superficie di riferimento
2. Canone di locazioneCanone per la stessa zona e la stessa tipologia di immobileMisura il reddito potenziale di un immobile affittato
3. Prezzo realePrezzi effettivi di annunci o transazioni nella stessa zonaMostra lo scarto tra valore di riferimento e mercato

Confrontare soltanto le quotazioni tra città può essere fuorviante: conviene mettere a confronto zone omogenee e tipologie comparabili, per esempio lo stesso numero di locali.

Rendimento lordo stimato

Il rendimento lordo misura quanto un immobile rende in affitto rispetto al prezzo pagato. Il calcolo è questo: canone annuo diviso prezzo d’acquisto, moltiplicato per 100. Se il canone annuo è A e il prezzo d’acquisto è P, il rendimento in percentuale è A ÷ P × 100. Il canone annuo si ottiene moltiplicando il canone mensile per 12. Il risultato è lordo perché non tiene conto di tasse, spese di gestione e periodi di sfitto.

Differenza tra quotazione OMI e prezzo reale

La quotazione OMI è un valore medio di riferimento per zona. Non descrive il prezzo di un singolo appartamento, che dipende da piano, stato di conservazione, esposizione e dotazioni. Lo scarto tra quotazione e prezzo reale va letto caso per caso, perché può essere positivo o negativo a seconda del contesto locale.

Come confrontare clima, servizi e trasporti

Una città può avere molto sole e un’offerta di servizi debole. La griglia che segue permette di pesare insieme clima, servizi quotidiani e collegamenti ferroviari, con un punteggio confrontabile tra città diverse.

Griglia di punteggio per tipo di famiglia

Il metodo consiste nell’assegnare a ogni criterio una nota da 1 a 5, poi moltiplicarla per un coefficiente legato alla priorità del criterio per il proprio nucleo familiare. Il punteggio ponderato totale è la somma di tutti i prodotti (nota × coefficiente). Un coefficiente 3 corrisponde a priorità alta, 2 a priorità media, 1 a priorità bassa.

CriterioCosa si misuraFamiglia con figli piccoliCoppia senza figliPersona anziana
ScuoleDistanza dalla scuola dell’infanzia e primaria del quartiereAltaBassaBassa
OspedaliDistanza dal pronto soccorso più vicinoAltaMediaAlta
Negozi essenzialiDistanza da supermercato e farmaciaAltaMediaAlta
Ferrovia regionaleFrequenza e collegamenti verso il capoluogoMediaAltaBassa
Tempo di pendolarismoDurata porta a porta verso il luogo di lavoroAltaAltaBassa

Per una coppia che lavora fuori città, il criterio dominante è il tempo di pendolarismo. Per una famiglia con bambini piccoli, scuole e servizi di prossimità pesano di più.

Distanza da ospedali, scuole e negozi essenziali

Misurate la distanza reale, cioè il percorso effettivo a piedi o con i mezzi, non la distanza in linea d’aria. Un ospedale a due chilometri in linea d’aria può essere raggiungibile solo con un cambio di mezzo o un percorso indiretto.

Rete ferroviaria regionale e tempi di pendolarismo

Il pendolarismo porta a porta somma quattro tempi: l’accesso alla stazione, l’attesa del treno, la durata del viaggio e l’ultimo tratto fino al luogo di lavoro. Gli orari ufficiali sono pubblicati dall’operatore ferroviario regionale e vanno verificati per le fasce di punta.

Fase del tragittoDato da rilevareVerifica
Accesso alla stazioneTempo a piedi o in bus dal domicilioMappa con percorso reale
AttesaFrequenza nelle ore di puntaOrario ufficiale dell’operatore regionale
ViaggioDurata fino alla stazione di destinazioneOrario ufficiale dell’operatore regionale
Ultimo trattoTempo fino al luogo di lavoroMappa con percorso reale

Per applicare la griglia, scegliete le città da confrontare. Le tre più soleggiate del campione, Siracusa, Catania e Cagliari, sono un buon punto di partenza. Calcolate per ciascuna il punteggio ponderato, poi confrontate i risultati con il profilo del vostro nucleo familiare.

Come leggere le classifiche sul sole?

Una classifica sul sole ordina le città con un solo criterio, le ore di sole medie, e non dice nulla sul comfort climatico complessivo. Per usarla bene servono tre informazioni: la fonte del dato, il periodo di calcolo e la distanza minima tra due posizioni che abbia un significato reale. Nella classifica Holidu 2026 il valore misurato è la media mensile di ore di sole nel periodo 2012-2026, con Siracusa prima a 272,61 ore.

Fonte e periodo di calcolo

  • Periodo: la media copre il 2012-2026. Una serie di circa quindici anni, di cui l’ultimo parziale, attenua l’effetto di un’estate particolarmente nuvolosa, ma non lo elimina.
  • Anno in corso: se la classifica include un anno non ancora concluso, la media contiene dati parziali. Conviene verificare la nota metodologica della fonte prima di confrontare due edizioni.

Differenze minime e distanze reali

PosizioneCittàOre di sole medieDifferenza rispetto al primo
1ªSiracusa272,61riferimento
2ªCatania272,390,22 ore
Ultima (50ª)Aosta170,20102,41 ore

Lo scarto di 0,22 ore equivale a circa 13 minuti nella media del periodo. Una differenza così piccola rientra nella variabilità naturale tra un anno e l’altro, quindi Siracusa e Catania vanno lette come un gruppo di testa e non come due posizioni distinte. Al contrario, il distacco di 102,41 ore tra la prima e l’ultima città è un divario reale.

Limiti dei dati

  • Misura unica: la classifica considera solo le ore di sole, senza temperature, precipitazioni o umidità.
  • Assenza di corrispondenza con la qualità della vita: nella classifica Qualità della vita 2025 del Sole 24 Ore, Catania è 96ª e Palermo 97ª, quindi le città più soleggiate non sono automaticamente quelle in cui si vive meglio.

Domande frequenti

Come vengono calcolate le ore di sole nella classifica?

La graduatoria Holidu 2026 usa la media mensile delle ore di sole nel periodo 2012-2026, con dati di World Weather Online. Il valore misura la durata dell’esposizione al sole, non la radiazione solare.

Una città molto soleggiata offre anche una buona qualità della vita?

Non necessariamente. Nella classifica Qualità della vita 2025 del Sole 24 Ore, Catania è 96ª, Palermo 97ª e Napoli 104ª, mentre Trento è prima. Questa graduatoria usa 90 indicatori in sei categorie e va letta come classifica provinciale, quindi non è un’altra misura dello stesso dato.

Quali città entrano nel campione della classifica?

Il campione comprende le 47 città più popolose secondo ISTAT, con aggiornamento al 30/09/2025, più Potenza, Campobasso, Aosta e Venezia. La graduatoria Holidu riporta 50 città, un numero che non coincide con questo conteggio, quindi conviene verificare l’elenco completo sulla fonte prima di citarlo.