Quante farmacie ci sono in Lombardia?
A fine 2024 la Lombardia contava 468 farmacie comunali attive, pari al 15,5% della rete regionale. Includendo le farmacie private, il totale regionale è di circa 3.000 esercizi. Nello stesso anno le farmacie comunali sono diminuite di 11 unità, il primo calo dal 2007.
Quante farmacie ci sono in Lombardia?
La cifra va letta con due perimetri distinti: la quota comunale e la rete complessiva, pubblica e privata.
| Indicatore | Valore | Riferimento |
|---|---|---|
| Farmacie comunali attive | 468 | Fine 2024 |
| Quota comunale sulla rete regionale | 15,5% | Rispetto al totale |
| Rete complessiva (comunali e private) | circa 3.000 | Fine 2024 |
| Variazione annua delle comunali | -11 unità | Primo calo dal 2007 |
Comunali e rete totale: non sommare i dati di fonti diverse
Il numero di 468 riguarda solo le farmacie comunali. Il dato di circa 3.000 è l’insieme delle comunali e delle private. Per questo il 15,5% indica la quota comunale sul totale regionale e non una percentuale di farmacie private. Quando si confrontano più comuni o più anni, è necessario usare lo stesso perimetro in entrambi i casi.
Il calo di 11 farmacie comunali
Il calo di 11 unità è il primo registrato dal 2007 nella serie citata. Un singolo anno di flessione non basta a stabilire una tendenza: per valutarla serve confrontare più anni con la stessa fonte e con la stessa definizione di farmacia comunale.
Come aggiornare il conteggio
I dati sulle farmacie private provengono dal portale OpenData di Regione Lombardia e da Federfarma Lombardia. Il procedimento consigliato è questo:
- Consultare il portale OpenData di Regione Lombardia per l’elenco delle farmacie private.
- Verificare il dato con Federfarma Lombardia.
- Tenere separati i due insiemi e sommarli solo alla fine, con la stessa data di riferimento.
- Annotare il perimetro usato (solo comunali o rete totale) accanto a ogni cifra.

Farmacie per abitante: come si calcola
Il rapporto abitanti per farmacia si ottiene dividendo il numero di residenti di un comune per il numero di farmacie attive in quel comune. Il risultato è una media: indica quanti residenti corrispondono, in teoria, a una farmacia, ma non misura l’accesso reale al servizio, che dipende anche da distanze, viabilità e orari.
Formula di base
Abitanti residenti nel comune diviso farmacie presenti. Esempio ipotetico: un comune con 12.000 residenti e 3 farmacie ha un rapporto di 4.000 abitanti per farmacia (12.000 diviso 3). Il numeratore deve includere sia le farmacie comunali sia quelle private presenti nello stesso comune. Il denominatore è la popolazione residente, non i pendolari né i turisti.
Dato comunale e dato regionale
Il dato regionale non sostituisce quello comunale. Secondo la fonte disponibile, a fine 2024 risultavano attive in Lombardia 468 farmacie comunali, pari al 15,5% della rete regionale, che conta circa 3.000 farmacie includendo le private. Il rapporto di una farmacia comunale ogni 21.411 abitanti vale solo per le comunali e rappresenta una media regionale, non la situazione di un singolo comune.
| Indicatore | Cosa misura | Uso nel calcolo |
|---|---|---|
| 468 farmacie comunali (fine 2024) | Solo gestione comunale | Quota parziale della rete |
| Circa 3.000 farmacie totali | Comunali più private | Base per un rapporto completo |
| 1 comunale ogni 21.411 abitanti | Media regionale delle sole comunali | Termine di riferimento, non dato comunale |
Passaggi pratici
- Individuare la popolazione residente del comune all’ultima rilevazione disponibile.
- Contare le farmacie attive nel comune, distinguendo comunali e private.
- Dividere i residenti per il totale delle farmacie.
- Ripetere il calcolo per gli altri comuni usando la stessa data di riferimento.
- Confrontare il risultato con una media regionale solo se questa è calcolata con lo stesso perimetro.
Nei comuni con meno di 3.000 abitanti, definiti rurali, un solo esercizio modifica molto il rapporto. Per queste farmacie la L.R. 12/86 prevede un’indennità di residenza, e il rapporto va letto tenendo conto di questo contesto.
Il criterio di legge sul numero di farmacie
Il numero di farmacie in un comune non dipende solo dalla domanda dei residenti: è regolato da norme nazionali e regionali che stabiliscono quante farmacie possono operare su un territorio e a quali condizioni se ne può aprire una nuova. Per confrontare i comuni lombardi occorre quindi distinguere il numero di farmacie effettivamente presenti dal quadro normativo che lo determina.
Soglia demografica per aprire una nuova farmacia
La soglia demografica è la quantità minima di abitanti che un comune deve avere per poter ospitare una farmacia aggiuntiva. Le fonti consultate non riportano il valore numerico applicato in Lombardia. Per ottenerlo bisogna consultare il testo normativo vigente alla data della verifica, perché le regole possono essere modificate nel tempo.
Pianta organica comunale e sua revisione periodica
La pianta organica è l’elenco delle sedi farmaceutiche previste in un comune. Ogni sede corrisponde a una farmacia autorizzabile. Quando una sede risulta libera, l’assegnazione avviene secondo le procedure previste dalla normativa regionale. La pianta non è fissa: va riesaminata periodicamente per adeguarla alla popolazione residente e alla distribuzione delle farmacie sul territorio. La fiche non indica la cadenza di questa revisione, quindi la data dell’ultimo aggiornamento va cercata nell’albo pretorio del comune o presso l’ufficio competente.
Ruolo di Regione e Comune nell’autorizzazione
Il Comune gestisce la pianta organica del proprio territorio. La Regione definisce il quadro normativo di riferimento e le regole applicabili in Lombardia. I dati della fiche descrivono la rete esistente: a fine 2024 risultavano 468 farmacie comunali, pari al 15,5% della rete regionale, con circa 3.000 farmacie contando anche le private. Questi numeri non mostrano da soli come le regole di apertura siano state applicate in ciascun comune.
Farmacie comunali e private a confronto
La differenza principale tra farmacie comunali e farmacie private riguarda il soggetto che detiene la gestione. Nelle farmacie comunali il titolare è un ente pubblico locale, che può gestire l’esercizio direttamente oppure affidarlo a una società partecipata. Nelle farmacie private il titolare è una persona fisica o una società privata. Da questo dipende chi decide orari, assortimento e investimenti, e chi risponde del servizio verso i cittadini.
| Modello di gestione | Soggetto titolare | Come verificarlo |
|---|---|---|
| Gestione diretta | Il Comune stesso | Delibere comunali e sezione dedicata del sito del Comune |
| Gestione tramite società partecipata | Società di cui il Comune è socio | Visura o statuto della società, dati dell’ente partecipante |
| Farmacia privata | Titolare privato | Dataset regionali OpenData e Federfarma Lombardia, indicati nella fiche |
Titolarità e requisiti dei gestori
Nelle comunali il Comune risponde della scelta del gestore, mentre nelle private la responsabilità ricade sul titolare dell’esercizio. Per verificare chi dirige effettivamente la farmacia, conviene controllare la denominazione riportata sull’insegna e sull’autorizzazione esposta al pubblico, e poi confrontarla con i dati del Comune o della società. Il responsabile professionale va verificato nell’albo dell’Ordine dei farmacisti della provincia.
Effetti sul servizio nei comuni con sola farmacia comunale
Quando nel territorio comunale esiste solo la farmacia comunale, la scelta del gestore e delle sue condizioni operative diventa l’unico riferimento per l’utenza. Non esistono alternative private con cui confrontare orari o servizi, quindi il Comune è il primo interlocutore per eventuali disservizi. Per valutare il servizio è utile chiedere direttamente all’ente gli orari di apertura effettivi e le modalità di sostituzione in caso di assenza del farmacista.
Differenze tra le province lombarde
Il rapporto tra abitanti e farmacie comunali varia molto da una provincia all’altra. La media regionale è di circa una farmacia comunale ogni 21.411 abitanti. I valori estremi sono quelli di Cremona e Sondrio, con circa 14.000 abitanti per farmacia comunale, e di Lecco, con circa 111.000. Questi dati si riferiscono alle farmacie comunali, secondo Il Giorno (4 ottobre 2025).
Province con il rapporto più favorevole
Cremona e Sondrio hanno il valore più basso: circa 14.000 abitanti per farmacia comunale. La fonte riporta i due valori insieme, quindi non permette di distinguere la situazione di ciascuna provincia. Seguono Milano e Monza Brianza, con circa 17.000, e Brescia, con circa 18.000.
Province con il rapporto più sfavorevole
Lecco ha il valore più alto: circa 111.000 abitanti per farmacia comunale, quasi otto volte il dato di Cremona e Sondrio. Como si colloca a circa 54.000 e Pavia a circa 38.000.
Tabella ordinata per rapporto abitanti/farmacia comunale
| Posizione | Province | Abitanti per farmacia comunale (circa) |
|---|---|---|
| 1 | Cremona e Sondrio | 14.000 |
| 2 | Milano e Monza Brianza | 17.000 |
| 3 | Brescia | 18.000 |
| 4 | Lodi | 20.000 |
| 5 | Varese | 24.000 |
| 6 | Mantova | 25.000 |
| 7 | Bergamo | 35.000 |
| 8 | Pavia | 38.000 |
| 9 | Como | 54.000 |
| 10 | Lecco | 111.000 |
Le dieci righe corrispondono ai dieci valori pubblicati, che raggruppano le dodici province lombarde in coppie dove la fonte non separa i dati.

Farmacie rurali nei piccoli comuni
In Lombardia la farmacia rurale si definisce in base alla dimensione del comune: rientrano in questa categoria le farmacie situate in comuni con meno di 3.000 abitanti. Il criterio è demografico, quindi per classificare una località basta verificare la popolazione residente più recente del comune.
Sostegno economico previsto dalla legge
Le farmacie rurali ricevono un’indennità di residenza prevista dalla L.R. 12/86. La fonte disponibile non indica l’importo, né le modalità di calcolo o i requisiti di accesso, quindi per una stima concreta occorre consultare il testo della legge regionale e i relativi provvedimenti attuativi.
Consistenza della rete
Un articolo di Quotidiano Sanità del 2013 riporta oltre 500 esercizi rurali in Lombardia. È un dato storico: il numero attuale può essere diverso, perché aperture e chiusure cambiano nel tempo.
Metodo per classificare un comune
- Individua il comune e la sua popolazione residente più recente.
- Se la popolazione è inferiore a 3.000 abitanti, il comune rientra nella definizione di presidio rurale ai fini della L.R. 12/86.
- Verifica nel testo della legge o negli atti regionali se il comune rientra effettivamente nell’indennità, perché il solo criterio demografico non basta a determinarne l’erogazione.
Dove trovare i dati ufficiali per comune?
Per ricavare il numero di farmacie e la popolazione di ciascun comune lombardo servono due serie di dati che non sono raccolte in un unico archivio: l’elenco delle farmacie e la popolazione residente. Il conteggio per comune si costruisce incrociando più fonti, non scaricando un solo file.
Le fonti da incrociare
| Fonte | Dato da estrarre | Uso nel calcolo |
|---|---|---|
| Portale OpenData di Regione Lombardia | Elenco delle farmacie, comprese quelle private | Conteggio delle farmacie per comune |
| Federfarma Lombardia | Elenco delle farmacie della rete | Confronto con il dataset regionale |
| ISTAT, dati comunali | Popolazione residente per comune | Denominatore del rapporto per abitante |
Procedura di incrocio
- Scaricare l’elenco delle farmacie dal portale regionale e individuare il campo che indica il comune di ciascuna sede.
- Confrontare lo stesso elenco con quello di Federfarma Lombardia per rilevare differenze di grafia dei nomi dei comuni o di sedi mancanti.
- Estrarre la popolazione residente per comune dai dati ISTAT, scegliendo lo stesso anno di riferimento usato per l’elenco farmacie.
- Abbinare i due dataset tramite il codice comune o, in mancanza, tramite il nome normalizzato (maiuscole, accenti, articoli).
- Contare le farmacie per comune solo dopo l’abbinamento, verificando che ogni comune della tabella ISTAT trovi corrispondenza.
Scala di riferimento della rete
Alla fine del 2024 risultavano attive in Lombardia 468 farmacie comunali, pari al 15,5% della rete regionale, che conta circa 3.000 farmacie includendo le private. Questi valori servono a dare l’ordine di grandezza della rete, non a sostituire i conteggi comunali.
Cosa significa per chi sceglie dove vivere?
A fine 2024 risultavano attive in Lombardia 468 farmacie comunali, pari al 15,5% della rete regionale, con circa 3.000 farmacie contando anche le private. Il dato medio di una farmacia ogni 21.411 abitanti riguarda solo le comunali, quindi per un singolo comune il calcolo va fatto sul totale delle farmacie presenti.
Confrontare comuni con rapporto simile
Due comuni con lo stesso rapporto farmacie/abitanti possono offrire un accesso molto diverso. In uno le farmacie possono essere concentrate nel centro, nell’altro distribuite tra frazioni e quartieri periferici. Il rapporto dice quante farmacie ci sono, non dove sono.
Accesso nei comuni piccoli e distanza percorsa
Nei comuni con poche farmacie conta la distanza percorsa da casa, più del rapporto. Vanno verificati:
- se la farmacia più vicina si trova nello stesso comune o in un comune confinante;
- il tempo di percorrenza in auto e con i mezzi pubblici nei giorni feriali;
- la presenza di collegamenti di trasporto pubblico verso il centro di servizio più vicino.
Limiti del dato
Non indica orari di apertura, disponibilità di turni notturni o festivi, tempi d’attesa, disponibilità dei farmaci né servizi aggiuntivi. Non considera neppure la popolazione che gravita sul comune senza esservi residente, come pendolari e turisti, né la composizione per età, che incide sul bisogno effettivo. Un dato favorevole va quindi integrato con verifiche dirette sul servizio.
Domande frequenti
Come si calcola il rapporto abitanti per farmacia in un comune?
Il rapporto si ottiene dividendo la popolazione residente per il numero di farmacie comunali presenti nel comune, usando la stessa data di riferimento per entrambi i valori. Il dato regionale di 21.411 abitanti per farmacia comunale è una media e non descrive il singolo comune.
Perché le farmacie rurali ricevono un trattamento specifico?
Le farmacie rurali sono quelle dei comuni con meno di 3.000 abitanti e beneficiano di un’indennità di residenza prevista dalla L.R. 12/86. La fonte consultata (Quotidiano Sanità, 2013) indica oltre 500 esercizi in questa categoria, ma il dato risale al 2013 e andrebbe verificato con una fonte più recente.
Il valore di 21.411 abitanti per farmacia vale anche per le farmacie private?
No, il valore riguarda solo le farmacie comunali. Per provincia il rapporto varia sensibilmente: intorno a 14.000 abitanti per farmacia a Cremona e Sondrio, circa 111.000 a Lecco.